Dentro i limiti


Ci sono i viaggi esteriori, ma ci sono anche i viaggi interiori. Sono quelli che attraversano il mondo dell’immaginazione, dei sogni, dell’inconscio.

C’è un momento preciso in cui apro la borsa e tiro fuori la macchina fotografica. E’ un momento di trasformazione personale e di quotidianità. Impugnare la macchina fotografica e tenere l’indice sul pulsante mi trasforma in una specie di animale in cerca di tracce, odori, una preda di luce. Cacciare nella luce significa attivare ed impegnare tutti i sensi….più l’istinto, ma soprattutto entrare ed uscire dai limiti della ragione, della realtà, da me stessa.

E’ laggiù che scatta l’impulso di premere il pulsante di scatto. Aspetto sempre un po’ prima di guardare nel display. Preferisco catturare, prendere, vivere al massimo l’attimo esattamente come un pescatore che tira a bordo le reti e poi dopo guarda cosa c’è dentro. Tutto questo dentro i limiti. I miei limiti. Scattare una foto è una cosa. Sentire la fotografia dentro un’altra. So quando calare le reti. Conosco il mio mare. E sento il vento. E’ laggiù che arrivo ai limti di me stessa. Click…..

 

COME NASCE LA MIA FOTOGRAFIA

Ovunque mi trovo, fotografo con gli occhi prima ancora di usare la macchina fotografica, ed è cosi che quando vedo qualcosa che mi colpisce, mi estraneo completamente. Magari davanti ad un riflesso. Ad una luce che taglia le ombre e, in quel momento, in quel riflesso, in quella luce mi sembra di vedere altri mondi paralleli.

Si materializzano figure, linee, geometrie che si dilatano, si restringono, si moltiplicano creando nuove immagini. Protagonista della mia ricerca è la luce e la sua magia.  La luce che può generare figure astratte che non hanno alcun riferimento con il reale e che si materializzano per comporre nuove raffigurazioni.

L’arte aiuta a percepire il mondo in modo diverso perché l’artista svela le realtà invisibili oltre l’immagine, trasforma la materia nel colore. E dal colore emergono delle forme nuove della realtà. Attraverso l’arte possiamo comunicare il nostro mondo interiore.  Narrare di quella pulsione che ci spinge a creare, a dare corpo ai nostri sentimenti.

Tuffarsi nella fantasia: immersione nella profondità dell’anima

 

Nello spazio mentale possiamo generare sensazioni personali e autonome.  Contemplare, riflettere su un’immagine astratta  può aiutare a vivere momenti di abbandono catartico, esplorare, conoscere. O, più semplicemente, varcare la soglia privilegiata oltre la quale è possibile liberare completamente la propria fantasia.

 

Veleggiare nel cosmo della fantasia

 





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