Paola Ceci


Fotografia: ricerca di segni evocativi

Da alcuni anni ho concentrato i miei interessi sulla fotografia astratta. La mia ricerca attraversa i concetti del colore e degli effetti grafici. Le tecniche che uso sono il ‘mosso’ e le ‘esposizioni multiple’. Fotografia astratta non significa fotografare qualcosa che non ha agganci con la realtà. Astratto (dal latino abstraho = tirare, trarre…) è togliere materia per arrivare alla forma, per raggiungere l’essenza del reale. Nelle mie immagini non compare l’oggetto, ma compare la ricerca dell’origine dell’oggetto. Dietro l’assenza della forma c’è la ricerca dell’origine stessa della forma. C’è il desiderio di vedere al di là del ‘visibile’ e del ‘tangibile’: scoprire in profondità l’origine della creazione. Sono un’esploratrice dell’inconscio che attraverso l’immagine viaggia in mondi interiori per ritornare al mondo reale: scompongo la realtà, la frantumo in mille facce colorate di luce e di movimento, per poi ricomporla in un’altra realtà più evocativa.

I’m interested in the psychology of the colors and art therapy. For several years I’ve been conducting   experiments on the photo research through the concepts of color and graphic effects. I work with multiple exposures associated with the “moved of camera “, I have recently focused my interest on the ” abstract “. From here  my unconscious imaginary journeys are created through the inner and outer worlds. I have exhibited in various solo and group exhibitions in Italy, Europe and USA. My images have been published in magazines and deposited in various museums. What I am trying to achieve through the image is to stimulate the imagination of the viewer remembering feelings, perceptions and suggestions. The images I present are imaginary figures of a fantastic world that take shape as taking attendance and magical dreams in which everyone can give voice to his souls.

Let me introduce my work: photographs taken with a digital camera, representing my last artistic journey: the abstract. 
The images relate to a fictitious journey within the unconscious and the inner worlds, where colour is the main character, the protagonist: colour as emotion, mood, expression of my creativity and sensitivity.


Un po' di me


Paola Ceci nasce a Roma, città dove vive e lavora.

Ha svolto mostre personali e collettive in molte città italiane ed estere. Sue immagini sono state pubblicate su riviste di settore e depositate in vari Musei (Italia, Francia, Spagna).

Nel 1996 ha presentato le sue immagini nell’ambito della manifestazione Telethon e nel 1999 è stata commissario tecnico per la partecipazione italiana alla VII Biennale Internazionale di Fotografia a Cordoba (Spagna).

Nel 2003 ha esposto nel Museo Nazionale di Brescia in occasione della collettiva “50 autori per l’anniversario del 50° della Fondazione del Museo”.

Nel 2005, 2007 e 2011 ha partecipato alla manifestazione “Fotonoviembre – Atlantica Colectivas”, Centro de Fotografia Isla de Tenerife, Canarie, Spagna

Nel 2010 ha preso parte alla Mostra Internazionale della Fotografia e dell’Arte Digitale, Museo d’Arte di Chianciano Terme (Si) e presso la Galéria BCPB di Bratislava (Slovacchia)

Nel 2011 ha partecipato al Tbilisi First International Exhibition of Digital and Photography Art, Georgian National Museum Tbilisi History Museum (Georgia).

Nel 2011 Hiring SW1 Gallery (Londra)

Nel 2012 ha esposto presso la Amsterdam Whitney Gallery, New York.

Nel  2013 ha preso parte alla 1^ Biennale Internazionele d’Arte di Palermo.

Nel 2014 ha partecipato alla collettiva “Astratto informale” la Galleria Giuliani all’interno del Castello Ducale di Fiano Romano (Roma).

Ultime mostre:  nel 2016 presso la Galleria Arttime di Udine, la Sala del Bramante a Roma, Palazzo Jacopo a Varazze e la sala Nervi del Palazzo della Provincia di Savona. Nel 2017 presso Arte Genova 2017, la Tornatora Art Gallery a Roma, Galleria la Pigna a Roma.